Biography

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Onofrio Bramante nasce a Milano il 3 agosto 1926. Nell’immediato dopoguerra collabora con importanti case editrici italiane ed estere; sua è infatti una fiorente produzione di personaggi e sceneggiature del fumetto, tra cui si annoverano, negli anni sessanta, pubblicazioni Topolino delle Edizioni Mondadori. Agli inizi degli anni settanta, Bramante sente più forte la necessità di una strada diversa, sente crescere il bisogno di esprimersi con uno strumento più affine alla sua indole, la pittura. Artista appassionato, uomo di temperamento, di fede cristiana, di grandi ideali, cultore di storia, nel pieno di una profonda crisi esistenziale, a quarant’anni approda così alla tela, alla spatola e al colore ad olio, tutti elementi di una nuova dimensione di vita prima che di lavoro. Nel 1974, a Bergamo, presso il Centro San Bartolomeo, in occasione dellasua seconda mostra personale raccoglie il suo primo importante successo di pubblico e di critica: i numerosi quadri presentati rappresentano una vera e propria esplosione artistica per la forza espressiva e l’originalità dell’autore nel panorama degli espositori contemporanei. Grazie alle relazioni intrecciate con le prime esposizioni, Bramante prosegue, solitario, la sua attività dedicandosi da quel momento solo alla pittura e portando le sue opere in numerose sedi espositive private e pubbliche, in Italia e all’estero. Bramante lavora in modo isolato, al di fuori dei circuiti commerciali e degli ambienti intellettuali del momento. Mentre le mostre personali rappresentano lo sfogo dei lavori realizzati liberamente, nel suo studio e senza committenti, parallelamente si sviluppa il filone delle grandi opere collocate. Grazie, infatti, al rapporto stretto con alcuni ordini religiosi, come i Padri Domenicani e i Fatebenefratelli così come con alcune pubbliche amministrazioni, Bramante ha l’opportunità – tanto cercata – di misurarsi con opere di grandi dimensioni, di particolare rilievo artistico e storico-sociale. Realizzazioni uniche nel panorama della pittura italiana del secondo dopoguerra, collocate stabilmente nei luoghi più rappresentativi della collettività: esempio di notevole forza, impegno ed estensione è il ciclo Historia Apuliae, 45 opere collocate nel Palazzo della Città di Ostuni che nel ripercorrere la storia di Puglia racchiude il tema portante del lavoro di Bramante, da lui stesso intitolato l’Uomo, il Sacro e la Storia. Bramante trascorre gli ultimi dieci anni della sua vita proprio in Puglia, terra che ama per i suoi colori intensi e le sue linee scarne ed essenziali. Nel 2000 Onofrio Bramante ha ricevuto in Campidoglio a Roma, con il patrocinio della Presidenza del Senato della Repubblica e della Presidenza del Consiglio Comunale di Roma, il “Premio Faber 2000″ quale segno di gratitudine per il contributo dato alla vita culturale del nostro paese con la sua opera.

Muore a Monopoli il 22 giugno 2000.

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