Comics

Onofrio Bramante nel 1957 a Roma.

Onofrio Bramante nel 1955 a Roma.

Esordisce nel fumetto avventuroso realistico nel 1948 sugli Albi dei Tre (Edizioni Castello, Milano), accanto a Floriano Bozzi, Giuseppe Perego, Armando Monasterolo e A. Bresciani. Nel 1949 disegna King Prater su testi di Gian Giacomo Dalmasso, per la Casa editrice Arc di Pasquale Giurleo e sotto la direzione di Guido Mellini. L’anno seguente pubblica Tim Gaucho per la Casa Editrice Poligono, ancora con la direzione di Mellini. Nel 1951 firma le serie avventurose a strisce Falcon Wild (su testi di Labruna), Silverpitt e Un garibaldino nel West per la collana Albo Scugnizzo dell’editore milanese Marino Tomasina. Comincia a collaborare con le edizioni Alpe (Rodeo, I racconti del West). Nella seconda metà degli anni Cinquanta collabora con il periodico per bambine Bambola delle romane Edizioni Diana e dal 1959 crea il fumetto umoristico Piccolo Crockett per Pietro Granelli. Ancora a Milano, nel 1960 comincia a collaborare anche con la Casa Editrice Dardo, con testate come Bombolo, Falco Bianco, Jean Lafitte e Dixy Scott.
Crea in continuazione nuovi personaggi, come Top Mix e Robin Het per la Alpe o Richetto e Il commissario Barbison per l’Editrice Gemelli. Nel 1960 lavora a Joe Missouri con Floriano Bozzi. Tra il 1961 e il 1964 disegna 58 storie di  Topolino e ne scrive 23. Nel 1965 disegna Viking direttamente per la testata Bronco della Lug, su testi di Sergio Montipò. Nella seconda metà degli anni Sessanta realizza fumetti per il mercato francese (Aventures & Voyages) e italiano (case editrici di vita breve, spesso di sua creazione): così produce la serie Rol Pam (Edizioni Bramante, Milano, 1971), Carabina Slim (Edizioni Viaggi e Avventure, 1967-1971). Nel 1971 inizia la collaborazione con l’editore Cerretti, per il quale realizza fumetti di guerra e western per testate come Manila e Il Santo. Poi nel 1973-1974 sempre per Cerretti realizza Gli albi di Tacoco e Urrà, fino a Zic-Zac nel 1976, e nello stesso anno pubblica Kwa-Sind per le Edizioni Euroamericane di Brescia. Ma sono ormai le ultime pubblicazioni dei suoi personaggi: deluso nelle sue aspettative, dopo  trent’anni di ricca produzione, lascia il fumetto per dedicarsi alla pittura.